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Pausa nazionali: che tristezza per i tifosi!

Pausa nazionali

Pausa nazionali: che tristezza per i tifosi!

Il titolo di quest’articolo non potrebbe essere peggiore. La tristezza dei tifosi quando giunge la pausa nazionali. Davvero si è arrivati a questo punto da noi in Italia?

Convocazione in nazionale

La convocazione in nazionale
11 Novembre 2020 Italia vs Estonia 4-0 – Gara amichevole – Stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze.

Sappiamo bene che il sogno di qualsiasi giocatore al mondo è quello di essere convocato in nazionale. Il perché dovrebbe essere chiaro a tutti. Rappresentare la propria nazione è quanto di più gratificante ci possa essere, non solo nel mondo del calcio ma in qualsiasi ambito.

Tutti dobbiamo essere orgogliosi della nazione nella quale siamo nati, dove abbiamo vissuto, sebbene molti purtroppo si son trovati costretti a dover lasciare la propria terra per cercare fortuna altrove. In Italia conosciamo bene questa tematica poiché per lavoro o per motivi di studio molti di noi si sono trasferiti all’estero.

Ma vi assicuro che in fondo al cuore, la propria nazione la difendono tutti, con le unghie e con i denti. È un po’ come l’amore che i genitori hanno per i propri figli poiché, per quanto si possa rimanere delusi da alcuni comportamenti o atteggiamenti che quest’ultimi possono arrecare, un genitore non rinnegherà mai un figlio, e per quanto orgogliosi si possa essere si vorrà sempre il bene loro.

Con la nazione il discorso è simile, si è figli dello stato in cui si nasce. E i cittadini sono e devono sentirsi come fratelli.

Vi è mai capitato di andare all’estero?

Quando ci si avventura in una nuova nazione, che sia per vacanza o per trasferirsi nel nuovo Paese in maniera definitiva, quello che vi assicuro è che se per caso sentite qualcuno parlare la vostra lingua, d’improvviso vi sentite a casa, dentro di voi avvertite una sensazione di gioia, perché lì, vi assicuro, siete fratelli più che mai.

Questa è una sensazione che già quando si va in vacanza può generarsi (in maniera lieve) ma per chi si trova all’estero in modo più o meno definitivo accade qualcosa di molto bello in quel momento, e se mi permetto di dirlo è perché l’ho vissuto in prima persona.

Torniamo al calcio: perché la pausa nazionali genera tristezza nei tifosi italiani?

Da dove deriva la tristezza dovuta dalla pausa nazionali? I motivi possono essere molteplici ma io ne identificherò tre, che corrispondono quantomeno alle ragioni che in Italia ci hanno allontanato dal supportare con forza la nostra nazionale.

  1. La mancata qualificazione al mondiale 2018
  2. La fissa del fantacalcio
  3. La nazionale italiana non è più la stessa

Per quanto riguarda il primo motivo, sappiamo tutti cosa abbiamo provato nell’attimo in cui l’arbitro ha decretato la fine della partita nel ritorno dei playoff con la Svezia. Penso non ci siano parole per descrivere quel momento e soprattutto quell’evento. Non accadeva da sessant’anni, dunque più di una generazione non ha mai visto coi propri occhi una mancata qualificazione.

Italia fuori dal mondiale Russia 2018
13 Novembre 2017 Ritorno dei playoff: Italia vs Svezia 0-0 (nella partita di andata la Svezia aveva vinto 1-0)

Il secondo motivo, possiamo dire che non è poi così grave. Io sono il primo che ama questo gioco, e dal momento che si entra nel vivo del fantacalcio, diviene abitudine quasi ossessiva dover consegnare la formazione e andare a guardare al termine delle partite se si ha vinto o si ha perso. Dover attendere dodici o più giorni prima che il campionato riprenda fidatevi che è dura per un fantallenatore, il quale non vede l’ora che si giochi il turno successivo.

Pausa nazionali: l'Italia di oggi
La nazionale italiana OGGI

Il terzo motivo, infine, è forse il più grave tra i tre. Ovvero, per quanto negli ultimi anni il livello del calcio italiano si stia alzando non vi sono i giocatori di una volta. Si percepisce la svogliatezza nell’entrare in campo, o comunque manca quella grinta e quell’impegno che tanto si è visto fino a una decina di anni fa. I giovani calciatori di oggi pensano a tante cose che non c’entrano molto con il calcio, e questo si riflette in campo dove l’orgoglio nazionale non viene espresso in tutta la sua essenza.

Durante questa pausa nazionali

Pausa nazionali: Pandev piange dopo aver portato la sua Macedonia all'europeo per la prima volta
Goran Pandev che piange dopo aver regalato alla sua nazionale l’accesso all’Europeo per la prima vola nella storia

Il momento più bello che si è visto nel corso di questa settimana è stato il gol di Pandev che ha significato la qualificazione della Macedonia all’europeo per la prima volta nella storia. Il giocatore, dopo il gol, è scoppiato in lacrime. Lui stesso lo scorso gennaio aveva dichiarato che al termine della stagione 2019/2020 avrebbe lasciato il calcio. Invece così non è stato, avanti ancora un altro anno, un giocatore di 37 anni, un eterno Goran Pandev è riuscito a regalare un’emozione fortissima alla sua patria.

Per quanto concerne la nazionale italiana, ha vinto agilmente l’amichevole contro l’Estonia con un risultato di 4-0 dove sono andati a segno Bernardeschi, Orsolini e Grifo, che all’esordio assoluto è stato autore di una doppietta.

Pausa nazionali prolifica finora per gli azzurri ma il prossimo avversario sarà la Polonia nell’incontro di Nations League che si disputerà questa sera (15 novembre 2020 ore 20:45).

Saremo in grado di vincere ma soprattutto di CONVINCERE?

Mercoledì 18 novembre, la nazionale italiana scenderà in campo contro la Bosnia Erzegovina, e dopodiché prepariamoci a un weekend all’insegna della Serie A e del fantacalcio.

Ma nel frattempo, mi ritrovo alla ricerca dell’entusiasmo perduto nel supportare gli azzurri…….

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